martedì, gennaio 09, 2007

Nàpoli

Questa fine settimana, con Francesco da Guglielmo e Laura, Nàpoli.
Cazz' com'è bellissim' sta città! Ho sentito quasi la stessa cosa di quando ho visto Roma per la prima volta in vità mia.


Venerdi sera, dopo una corsa incredibile nel proseguimento del treno perduto, sempre tra Roma e Napoli, ma chissà dove va. Arrivati, siamo andati mangiare in un restorante. Nella macchina, a Napoli, non serve la cinturra. Perche neanche i caribinieri la mettono. In scooter, no casco. Neanche per il terzo bambino dietro la famiglia di 15 personne che ci sta sopra (il stesso motorino). E se hai freddo alla testa, metti un capello, ma mai un casco !
Prima esperienza di un ristorante napoletano (vicino capua o s.m.c.v.). La pizza che non tiene su un piatto solo. Il cameriere ne ha portato due, troppo grande.
Mangia a Nàpoli e poi muori.
Era la prima serata.

Sabato, siamo andati a Caserta. Il castello, più grande e più simpatico di Versailles. Si vede la bellezza italiana e delle piccole cose, che non si può vedere in Francia. Non so spiegare cosa.


Bello come castello. L'unica cosa che ne abbiamo visto la meta della meta di un quarto. Non si può visitare di più (ma si paga sempre lo stesso). Però, hai sempre l'impressione che tutto questo castello è finto. Un castello in cartone. Nelle belle salle, dietro le porte, ci stanno dei muri. Oops.


Sabato sera, Casertavecchia. Giornata ritorno verso il passato.
Un vecchio borgo di una città. Bello!
Siamo entrati in una pizzeria, abbiamo attraversato tutto Casertavecchia in questa pizzeria, siamo usciti, entrati nella stessa pizzeria di un'altro palazzo, per finalmente arrivare nella sala intima di 200 personne.
Mangia a Nàpoli e poi muori.
Azz ! E horribile, non riesco mai ad arrivare alle dolce !

Domenica, dopo una folla notte a parlare del bidet, si siamo svegliati, tutti pronti per scoprire la granda bella Nàpoli.


Ho visto tante cose che ci vuole 2 libri di 200 pagine a detagliare. Non mi ricordo neanche dei luoghi che abbiamo visto.
Giusto, primo vicino Napoli centrale in macchina, un bello casino. Per attravversare, ci vuole pregare 2 ore il cielo di non morire e poi andare il più violemmente possibile, Ma mai camminare dritto, altrimenti si vede che sei turisto. Eh no, a Nàpoli, non si va mai dritto. Come la metro che stanno facendo da 45 anni.


A Nàpoli, si gira ad ogni angolo di strada. E poi si vede, sia un tizio che ti vende dei fazzoletti "di qualità" che si fumanno pure e dà un'effeto meglio della cocaina (e ti ruba il portafoglio nel frattempo)... sia una stradina bellissima, su cui hai bisogno di 3000 occhi per vedere tutte le belle cose da vedere.


Siamo andati nella piazza plesbiscito, e vicino il posto officiale dove sono uscite tutte le cartoline vendute dappertutto nel mondo, che avete visto sopra.
Siamo anche andati nel quartiere spagnolo, passeggiare e mangiare. Il più povero, il più pericoloso, ma mi sembra il più ricco di cose bellissime.


La sera, dopo una mangiata alla casa di guglielmo tipo "fatality dopo le 46 fatality di prima", e un gelato da piangere, siamo tornati tutti in una macchina piena, la testa piena di cose belle.
Riassunto, e dimentico 30000 mille cose. Non ho niente di più da aggiungere, vi lascio vedere tutte le foto, e anche quelle di Guglielmo.

1 Comments:

At mercoledì, gennaio 10, 2007 11:01:00 AM, Blogger Cèbueno said...

Hai ancora imponenti tracce di bufala nei neuroni...occorre un'altra miscela esplosiva della vecchia acquaiuola (a soli € 3/4 di PI GRECO)

 

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