martedì, febbraio 20, 2007

Vicenza : contro i cattivi americani

Sabato, Vicenza.
Ha iniziato venerdi sera, alle 20 alla stazione tiburtina. Una massa di giovanni tutti aspettando un treno strano che va verso un città inventata a cazzo.
Il treno, transsiberiano, pieno di gente che si chiamono compagno e tengono una bandiera tutta rossa.
Abbiamo aspettato un po', il tempo che buttano fuori staline che provava di salire. Dopo 2 ore e mezzo di ritardo, il nostro compagno conduscente del treno pieno di rivoluzionarii prende la strada di mosca con unica fermata vicenza.


Siamo arrivati tutti bene freschi a vicenza alle 7:26 nel freddo della mattina nord-italiana. Abbiamo bloccato un povero bar con gli nostri 50 000 stomachi vuoti che chiedevano dei cornetti. Pero, già dall'uscita del treno, ci stava un'esercito di tedeschi per barricare il centro storico a tutti i russi comunisti.



Centro storico che era bello, siamo riusciti ad entrare, nascondendo la bandiera, con la macchina
fotografica in mano e l'accento francese il più forte possibile. "Sì, sonò turist francesè, jè wé visité la willll de viccianzàà". Comunque, bella come città.


Tornati, abbiamo fatto la vendità di giornali come tutti militanti, martellando i vecchietti (uno di noi era esperto in questa categoria della gente).


Durante il corteo, siamo passati in qualsiasi parte della regione tranne la città (non abbiamo neanche visto questo cazzo di base, forse perche ci stavanno 2 tank e 3 portaerei sulla strada - si le hanno tolte dell'acqua). Abbiamo urlato il nostro oddio per i cattivi americani grazie ai slogan di compagno guglielmo e al gigaphone del partito : "Romano, Prodi, Sei diventando pazzo, la base, USA, neanche per il cazzo !"


Alla fine del corteo, siamo tornati sul primo luogho della passeggiata : la stazione. Visto che non si
poteva più caminare, neanche sui mani, abbiamo deciso di tornare sul treno invece di participare a qualche risse ascoltando dei discorsi politici.
Il treno transsiberiano era tornato da mosca, ed era pieno di russi ubriachi di vodka e canna, chi sono entrati senza biglietto e tutti sempre "in regole". Eranno sempre brave persone che tengono i posti regolarmente, davanti a noi che abbiamo fatto tutti il treno 3 volte cercando un posto solo. Alla fine, abbiamo visto una porta chiusa. Grazie alle sue origine napoletane, Guglielmo era l'unico pronto a distruggere la porta ed era questo che ci ha salvato la vità. Si chiama Lielmo, GugLielmo.


Abbiamo dormito bene su delle sedie commode, ascoltando il discorso militante del nostro maestro marxiste, tra la prima dente di Che Gevarra fino alle banane di Trotsky.
Cosi siamo tornati a roma, svegliati a mezza la notte per prendere un pullman di notte nel mare humano.
Appena tornati, ho scoperto che siamo diventati celebri, sulla repubblica, su Le monde, e siamo pure passati sul secondo più visto TG francese !

2 Comments:

At mercoledì, febbraio 21, 2007 3:03:00 PM, Blogger Cèbueno said...

"il nostro "oddio" per gli americani"...non cè nient'altro da aggiungere.

 
At giovedì, febbraio 22, 2007 2:08:00 PM, Blogger jyby said...

I didn't know that the american still had a base in Italy?

 

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