venerdì, marzo 23, 2007

Mai 2 viaggi senza un terzo

Sono ancora in partenza, dopo una settimana di follia, piena di uscite e cose belle.
La fine settimana scorsa, era come sempre, bellissima, ed il più divertente è sempre il viaggio :)
Venerdi sera, ho corso direzione Ciampino. Appena arrivato, "è bene qui il check-in ?". Vedo una fila di 300 personne davanti al logo "Easyjet" e un ritardo previsto di 20mn sullo schermo. Appena arrivato.
Faccio la fila, anche per la dogana (nessuno problema per la scamorza).
E come previsto, il ritardo è salito, da 20mn a 30mn fino ad un'ora. Boh, normale. Ho avuto il tempo di chiamare Anna in Germania 36mn (grazie a tre, farò un post sul mio cellulare che rende gelose tutte le ragazze, anche quelle che non mi conoscono), leggere 30 volte i miei sms e vedere che non ci sono di nuovi.


Dopo un'ora e mezza di ritardo, iniziamo con calma a salire sull'aereo. La sorpresa della serata è che, appena saliti (dopo avere controllato 3 volte che tutti avevano il cellulare spento), il commandante dice che non sà dove cazzo andiamo. Non è che ha perso la sua mappa del cielo o le sue occhiale. No, lui sà che andiamo a Parigi. Ma non sà se atterriamo all'aeroporto d'Orly come previsto (20km al sud), o quello di Roissy (30km al nord, quindi al meno 50 da Orly passendo nel centro), o sulla rue des champs Elysees o qualche avenue del centro. Perche Orly "chiude alle 23:30", e farà per le 23:32. Vabbe, decolla, vediamo dopo.


Cosi mi addormento, penso a la mia sorella con il suo marito e figlio e cane, che non sà dove cazzo arrivo, quando e se deve prendere i cornetti per la collazione del nipote.
1 ora e mezza dopo, mi sveglio. "Benvenuto a Parigi" dicono. Ho bene ascoltato, niente per dire se siamo sopra i Champs Elysees nel traffico o a Orly come previsto. Forse siamo anche a "Parigi - Beauvais", o "Parigi - Londra", o ancora "Parigi - Milano" ?
Per fortuna ho visto una piccola cartella di indicazione stradale che parlava di Roissy, ho quindi chiamato la mia sorella e sono tornato alle 1 di mattina contento a casa. Grazie sorella.

Il ritorno. Andato al letto alle 23:58 domenica sera, la terza sveglia ferma brutalmente il mio sonno. Le 4:15, cazzo. Mi sbrigo, corro nelle strade di Ivry sur Seine per trovare una fermata persa di pullman di notte. Alle 4:54, salgo sul pullman e dormo a meta durante un mezz'ora. Vicino l'aeroporto, ho chiesto 4 volte al conduscente "è questa la fermata ?". "No".
Alla fine, mi lasciato a mezzo al deserto, ma al meno, era la mia fermata. "Paris Orly".


Dopo una passeggiata alla dogana, dove hanno aperto la mia borsa e fatto bene il loro lavoro (non hanno visto la botiglia d'acqua, i 50 cornetti e il senape, doveva avere cambiato di occhiali). Sono tornato in un aereo tranquille, prima di vedere sbarcare un'esercito di bambini francesi, tutta la scuola. Ero vicino ad una, che aveva visto tutto in vità sua (alla sua età di 12 anni), viaggiato in tantissimi paesi, aveva 3 cellulari di più di me, e sapeva tutto su tutto. La sicilia ? Ah, soltanto 5 volte.
Arrivati sopra Roma, lei ha puntato il fiume e ha detto : "Ah, guarda, questo è il 'tibèrr'". Dopo, non sapeva come dire ciao, ma fa niente. Comunque, per qualsiasi monumente a Roma, "ah si, a Parigi anche noi ce l'abbiamo, ma in più bello".
Mi sono sentito bene in Italia. Dai si, ragazzina, Parigi è meglio, e devi starci.

Stasera me ne vado di nuovo, per Tolosa !
Programma incredibile di soltanto una fine settimana, calculato al minuto, e forse anche al secondo.
Porto la mia macchina fotografica che ho lasciato in Francia, a lunedi !