giovedì, giugno 28, 2007

Taranto !

Poco tempo per scrivere e troppo cose da scrivere, quasi arrivato all'overflow.
Appena tornato da una fine settimana folla a Parigi (vedere i post di cebuenino per tutti i detagli), me ne vado in cebuenneia.
A Taranto !
Passare da 15 gradi a 45, dalla piogge al fuoco, dal normandese al pugliese, da 300 milliardi di chilometri di distanza, vedere delle cose in puglia che la gente in normandia non immagina neanche.
Mammamia, tra 30 minuti parto, vedere il mare piccolo dove in agosto una mattina, sono entrato in un bar tipico prendere un cornetto : pieno di pescatori parlando la loro linguà.


Benoit in puglia : il grande ritorno.
A lunedi !

mercoledì, giugno 20, 2007

dopo Parigi finto, Parigi vero (o al meno spero)

Communicato express :
Stasera alle 18:40 parte un treno per Parigi, con dentro 3 italiani con uno francese, ma tutti di cittadinanza diverse. Per un viaggio a cazzo. Abbiamo appena avuto la conferma che forse il treno arrivera a Parigi. Vedremo.
A lunedi !

martedì, giugno 12, 2007

La sfiga continua... Parigi finto

Come avete forse visto nel mio calendario, questa fine settimana era Parigi.
Sabato mattina, dopo una serata breva a fare la valigia ed andare al letto, avevo l'aereo alle 6:45.
Metto la sveglia alle 4:40, tranquille per partire in motorino a Ciampino ed arrivare 1 ora prima il volo.

Sabato mattina, apro i occhi. Vedo la mia sveglia che sta squillando. E vedo l'ora. 5:52.
Chiudo, apro i occhi, mi do un pizzicotto sul braccio, mi do uno schiaffo forte, niente da fare. L'ora non cambia.
Cosi, che mi sveglio correndo, e dopo 12 secondi, sono giù dal palazzo, vestito a cazzo, la valigia al braccio ad accendere il motorino.
Corro, sull'appia nuova, fino alle limite teoriche, che supero, manca soltanto l'usciere per entrare nel Guiness dei Record, a 70chilometro/ora di media sull'Appia nuova.
Alle 6:12 arrivo a Campino parcheggiato a correre fino al terminale, 33 minuti prima il volo.

Arrivo, vedo "Parigi Beauvais -- Ryanair -- 06:45 -- 06:45 -- XXX"
Il "XXX" è il numero di check-in. O piuttosto, era.
Faccio il giro di tutto l'aeroporto come un zombie, pure andando dietro il bar, al bagno, nel stock del negozio li.
Arrivo al punto "Informazioni", chiedo se c'è "qualcuno di Ryanair". La ragazza con il badge ryanair e la camicia ryanair mi dice di no.
10 secondi dopo, la vedo seduta al posto dove vendono i biglietti. Qui dico che sono per Parigi, che sono poveraccio francese, che voglio tornare a casa, che non ho cocaine nella borsa, pure andato alla Sapienza, che ho soltanto una borsa piccola, niente da registrare né dichiarare. Giusto da salire in questo cazzo di aereo che partira tra 33 minuti. Per questo, basta un pezzo di carta dov'è c'è scritto che avevo bene pagato un biglietto.


Con tutta la sua poesia e bellezza, scopro, insieme a dei altri che hanno avuto in incidente... che c'è un volo la sera alle 19:15.
Grazie.
Che c'è scritto che il check-in chiude 40 minuti prima il volo, siamo 33.
Che per prendere il volo di questa sera, si puo al prezzo incredibile di un'andata/ritorno Roma/Sidney.
Per arrivare a casa mia alle 23, e ripartire alle 12 il giorno dopo.

Sai, è come quando vuoi in kinder bueno nel distributore della tua azienda. Che non hai niente da mangiare oggi e che i negozi sono tutti chiusi per festa nazionale e sciopero internazionale dei kinder bueno. Però, ci sta il kinder bueno. Hai pure i soldi.


Mmmm, sembra buono il kinder bueno, hai la bava fino ai piedi. Metti i soldi, digiti il numero giusto per fare girare l'elica che c'è in ogni distributore nel mondo. Il numero è giusto, ti vedi già mangiando il primo pezzo di cioccolato. E vedi l'elica che gira.
Gira, gira, gira. E si ferma. E il kinder bueno non cade. Hai pagato un bello giro di elica.

Avevo la stessa impressione.
E cosi sono uscito vedere i aerei.
E ho guardato il spettacolo. L'aereo ryanair, pieno di passaggieri con un solo posto libero, che la persona vicina si dice "ah, non c'è nessuno qui" e mette il suo giornale.
Lo vedo brusciare tonnellate di CO2 con i miei soldi e partire volare, offire un bel viaggio a questo giornale, che finirà in una cestina parigina qualche ore dopo.
Magari sarà riciclato in un giornale che farà Parigi-Roma.



Ed a questo giornale, ho pure pagato un ritorno Parigi-Torino. Ho chiesto a dei amici di prendere la foto del treno, al meno.
Grazie alla magica dei biglietti "non rimborsabili", cioè pure se stai per morire, non hai soldi per un nuovo biglietto e devi fare il tuo ultimo viaggio per vedere i tuoi. Dovevi pagare di più.
Però, il giornale finirà nelle mondizie torinese, perche non potrà prendere il treno Torino-Roma, i soldi, sono per fortuna, tornati nel mio portafoglio. Subito se arrivi in Italia, funziona.

Quindi, mi sono fatto una ragione e sono tornato a casa, vedere il mio amico Bush e comprare un nuovo mezzo per andare a Parigi senza aereo. (vedere sfiga precedente)


Coraggio, Alexis, Laurine, vengo tra 2 settimane !

giovedì, giugno 07, 2007

Managgia la bici

Fratelli miei,
Ieri è scomparsa un'amica nostra, che ancora 24 ore prima, folleggiava ancora nelle nostre strade, tagliava ancora con felicità la strada a qualche centinaie di macchine romane.
Il drama è successo in un luogho di festa, dopo qualche grammi di alcool nel sangue in fine di serata.
La nostra bella amica, piena di colori e di vita, rimera nella nostra memoria, bella come su questa foto, la prima e ultima che sono riuscito a prendere.


Primo

La nostra amica sarà finitto nei mani del diavolo, in inferno, in compagnia del cellulare del fratello cebuenino.

Dopo

Tornerai nel paradiso, bella, non ti dimentichiamo, e preghiamo per te. E che questo bastardo stronzo della porca mignotta puttana bicicletta di merda, mortaccisua non ti lascia fare di male, anche quando scoprira che sulla tua schiena c'è scritto made in Cina e che ti ho comprato in saldi.

Amen.

lunedì, giugno 04, 2007

Occhi di maggio

Siamo in giugno, inizio officiale dell'estate e i giorni di primavera si sono fatti sentire.
Come l'estate scorso, prepare un'invasione di stranieri in italia. E questo mese, mi sono bene impegnato. Vi faccio la visita, atravverso i occhi di stranieri.

Ha iniziato benissimo con i amici di Cedric, un gruppo franceso-romene : 3 francesi di Belfort en Franche comté con 2 ragazze romene da Odorheiu Secuiesc.
Sono arrivati a casa mia a 3, le 2 altre dormevano in romania, ogni serata tornavano. E pure successo che, a trastevere, abbiamo dato la sola ad un cameriere all'ultimo minuto perche dovevano tornare subito perche la mamma voleva dormire presto la serata.
Ma la cosa più bella (e cazzo, non mi hanno dato le foto), era di vedere questo gruppo di 3 motorini pazzi (2 affitati ad un marochino) nelle strade di Roma, in cui l'unica cosa legale erano i documenti dei motorini, anche se sembravano piuttosto pezzi di carta straccia.


Questi occhi, sono quelli di uno dei questi pazzi, andato via dal suo primo soggiorno in Italia con le sue prime di guida in motorino in mente, e forse le sue ultime : caduto due volte l'ultimo giorno sotto la piogge equatoriale di Roma (in cui ho guagnato 20 chili in vestiti da seccare 15 giorni prima di potere sperare rimettergli), la mattina in cui doveva consegnare i 2 motorini in noleggio.
I motorini, sono quindi stati consegnati la mattina senza benzina, olio, rotti (non si cade mai senza avere qualcosa), senza caschi (comunque erano tutti morti) con 1 ora e mezzo di ritardo (mica si va veloce sotto la piogge), grazie alla contribuzione della sveglia che non ha contributo quello giorno.
Ma i francesi, sono anche quelli che amano fare il bagno in ogni tipo di specchio d'acqua. Difficile nelle fontanelle, meglio una bella buona fontanona di villa Borghese. E festaggiare con il Champagne questa trovata.


E purtroppo, sono andati via, per lasciare il posto ad Anna, la tedesca chi mi ha portato il bichierre di birra tradizionale (uguale a quello in ancora più bello). Con lei abbiamo girato sempre in motorino, ma questa volta sempre nelle stradine piccole (a lei non piaceva di fare lungotevere) dei quartieri spagnoli di Roma, sempre a senzo vietato e a mezzo la gente a campo dei fiori un sabato sera.
Ma Anna era anche andata a Napoli con me, con Natacha nella valigia, per giocare "Uno francese, una tedesca e una belga sbarcono a Napoli". Il riassunto si legge nei occhi di Natacha.


Ma Anna era anche la futura apprendista italiana, ha iniziato benissimo a parlare, ad inquinare in motorino, bere il caffè, pure il limoncello, ed a parlare la lingua internazionale italiana.


Maggio era anche il mese delle giornate al parco del Celio, dove il maestro Alfonso ha preso il suo ruolo di "Alfonso l'amazzatore", e io quello di "Cebenoit infiammato", dove si gioca con le margerite e si fa delle faccie assurde di ragazze che tirano la linguà in qualche occhiale di qualche ragazza.


Ma non bastavano i inviti a casa mia, ci volevano qualche altre ragazze francese, amiche di Eric, che anche loro, hanno visto tutto. Il più bello era la scena di fine.
Arrivato il sabato pomeriggio della partenza a Trastevere, si doveva tornare prendere le valigie a casa e prendere il treno per Fiumicino, in 23.4846421 minuti precisi. Questo era fatto mettendo tutte le valigie (di 2 donne - per una settimana) su un solo motorino a 2 in uno solo viaggio. Impossibile ma vero.
A l'altra, gli ho dato indicazione a cazzo ("prendi questo tram fino a capolinea" - non sapeva il senso, e non era capolinea), per essere sicuro di arrivare completamente a cazzo all'aeroporto.
39 minuti prima l'aereo, allora che si deve esserci 40 minuti prima.
Ce l'hanno fatto. Purtroppo, è l'unica foto che ho da loro (e ne manca una), era ad Ostia, o piuttosto a Napoli, non si sà bene.


Maggio, era anche il mese dell'abbuffata senza trega a casa di Guglielmo, dove si mangia pasta, pasta, frutti di mare, mare, e frutti. Fino a non rimpiangere di avere investito in qualche palestra. Palestra napoletana, perche a Napoli si muore quando si mangià, allora si muore di più nelle palestre.


Per finire, il lavoro. Perche si lavora in questo paese, non credete che la giornata cazzeggiamo tutti davanti ai nostri computer a scrivere su qualche blog.
Ecco il topten dei nomi che mi hanno dato nello studio. Creatività al lavoro.


Giugno, sarà il mese dell'invasione della Francia, visto nei occhi di italiani, di cui sarò complice.