lunedì, giugno 04, 2007

Occhi di maggio

Siamo in giugno, inizio officiale dell'estate e i giorni di primavera si sono fatti sentire.
Come l'estate scorso, prepare un'invasione di stranieri in italia. E questo mese, mi sono bene impegnato. Vi faccio la visita, atravverso i occhi di stranieri.

Ha iniziato benissimo con i amici di Cedric, un gruppo franceso-romene : 3 francesi di Belfort en Franche comté con 2 ragazze romene da Odorheiu Secuiesc.
Sono arrivati a casa mia a 3, le 2 altre dormevano in romania, ogni serata tornavano. E pure successo che, a trastevere, abbiamo dato la sola ad un cameriere all'ultimo minuto perche dovevano tornare subito perche la mamma voleva dormire presto la serata.
Ma la cosa più bella (e cazzo, non mi hanno dato le foto), era di vedere questo gruppo di 3 motorini pazzi (2 affitati ad un marochino) nelle strade di Roma, in cui l'unica cosa legale erano i documenti dei motorini, anche se sembravano piuttosto pezzi di carta straccia.


Questi occhi, sono quelli di uno dei questi pazzi, andato via dal suo primo soggiorno in Italia con le sue prime di guida in motorino in mente, e forse le sue ultime : caduto due volte l'ultimo giorno sotto la piogge equatoriale di Roma (in cui ho guagnato 20 chili in vestiti da seccare 15 giorni prima di potere sperare rimettergli), la mattina in cui doveva consegnare i 2 motorini in noleggio.
I motorini, sono quindi stati consegnati la mattina senza benzina, olio, rotti (non si cade mai senza avere qualcosa), senza caschi (comunque erano tutti morti) con 1 ora e mezzo di ritardo (mica si va veloce sotto la piogge), grazie alla contribuzione della sveglia che non ha contributo quello giorno.
Ma i francesi, sono anche quelli che amano fare il bagno in ogni tipo di specchio d'acqua. Difficile nelle fontanelle, meglio una bella buona fontanona di villa Borghese. E festaggiare con il Champagne questa trovata.


E purtroppo, sono andati via, per lasciare il posto ad Anna, la tedesca chi mi ha portato il bichierre di birra tradizionale (uguale a quello in ancora più bello). Con lei abbiamo girato sempre in motorino, ma questa volta sempre nelle stradine piccole (a lei non piaceva di fare lungotevere) dei quartieri spagnoli di Roma, sempre a senzo vietato e a mezzo la gente a campo dei fiori un sabato sera.
Ma Anna era anche andata a Napoli con me, con Natacha nella valigia, per giocare "Uno francese, una tedesca e una belga sbarcono a Napoli". Il riassunto si legge nei occhi di Natacha.


Ma Anna era anche la futura apprendista italiana, ha iniziato benissimo a parlare, ad inquinare in motorino, bere il caffè, pure il limoncello, ed a parlare la lingua internazionale italiana.


Maggio era anche il mese delle giornate al parco del Celio, dove il maestro Alfonso ha preso il suo ruolo di "Alfonso l'amazzatore", e io quello di "Cebenoit infiammato", dove si gioca con le margerite e si fa delle faccie assurde di ragazze che tirano la linguà in qualche occhiale di qualche ragazza.


Ma non bastavano i inviti a casa mia, ci volevano qualche altre ragazze francese, amiche di Eric, che anche loro, hanno visto tutto. Il più bello era la scena di fine.
Arrivato il sabato pomeriggio della partenza a Trastevere, si doveva tornare prendere le valigie a casa e prendere il treno per Fiumicino, in 23.4846421 minuti precisi. Questo era fatto mettendo tutte le valigie (di 2 donne - per una settimana) su un solo motorino a 2 in uno solo viaggio. Impossibile ma vero.
A l'altra, gli ho dato indicazione a cazzo ("prendi questo tram fino a capolinea" - non sapeva il senso, e non era capolinea), per essere sicuro di arrivare completamente a cazzo all'aeroporto.
39 minuti prima l'aereo, allora che si deve esserci 40 minuti prima.
Ce l'hanno fatto. Purtroppo, è l'unica foto che ho da loro (e ne manca una), era ad Ostia, o piuttosto a Napoli, non si sà bene.


Maggio, era anche il mese dell'abbuffata senza trega a casa di Guglielmo, dove si mangia pasta, pasta, frutti di mare, mare, e frutti. Fino a non rimpiangere di avere investito in qualche palestra. Palestra napoletana, perche a Napoli si muore quando si mangià, allora si muore di più nelle palestre.


Per finire, il lavoro. Perche si lavora in questo paese, non credete che la giornata cazzeggiamo tutti davanti ai nostri computer a scrivere su qualche blog.
Ecco il topten dei nomi che mi hanno dato nello studio. Creatività al lavoro.


Giugno, sarà il mese dell'invasione della Francia, visto nei occhi di italiani, di cui sarò complice.