giovedì, agosto 30, 2007

Punto.

La vità è come un testo, alla fine delle frase, anche molto belle, ci sta un punto. Dovevi metterlo, anche se non volevi o vorresti continuarla.
Ma per fortuna, non sai mai in anticipo che cosa uscira dal testo.



Questa era il pensiero del giorno (anche dei giorni precedenti).

martedì, agosto 28, 2007

Messaggio di servizio

Più semplice da ricordare, il mio sito : http://bbix.org
E questo blog : http://blog-it.bbix.org

Poi, avevo dimenticato, le mie foto della corsica. E visto che ci siamo, ecco quelle di guglielmo.

giovedì, agosto 23, 2007

a maledizionà di u campeggiu corsu

Come previsto, torno da un viaggio in corsica. Bellissima la corsica, giusto un grande peccato che abbiamo avuto tutti un numero incredibile di sfigue (lascio a guglielmo il piacere di farne una lista), tra la macchina che si rompe a 66.6 chilometri al contatore, le tende che cadono, e l'invazione delle mosche uccisore, senza parlare di problemi sentimentali a mezzo tutto, di cui non parlaro (e meglio di no).
Per fare un racconto brevo, il viaggio ha iniziato benissimo, con un andata di 21 ore. Partenza da Roma Ostiense a mezza notte il 15, fino a Pisa centrale. Da Pisa centrale, alle 3 di mattina, ho caminato (2/3 chilometri) fino alla torre per rimanere li, sul marciapiede, aspettare l'alba.


Alle 6:30, ero tornato alla stessa stazione per prendere un treno per Livorno centrale. Da qui, 5 chilometri a piedi fino al porte, per avere la mia nave che partiva alle 9.


Dalle 9 alle 13:30, eramo in pieno mare, abbronzzandomi sul ponte. E fu a questo momento che arrivò in Corsica. A Bastia. U populu corsu, la sicilia della Francia. La gente che ti guarda strano quando parli francese-accento-parigino o anche quando gli guardi nei occhi.
Alle 16, ho preso un pullman direzione Porte vecchio, in cui arrivò alle 19:30, dove mi ha cercato guglielmo per arrivare al campeggio vicinissimo. Fine del viaggio andata.


I giorni, gli abbiamo trascorsi a lottare contro tutte le sfigue che abbiamo avuto, ma anche in po a volte velocemente è successo che abbiamo avuto dei momenti (piccoli) di vacanze. Sopratutto quando abbiamo scoperto i qualche posti che fanno la corsica, la natura, la spiaggia, bellissimo.


Uno dei momenti che ho trovato più divertente era pure un mischio di un confronto tra un casino alla napoletana, e l'universo dell'indagine corsa (leggete il fumetto, ve lo consiglio). Tra i poliziotti, la mafia corsa, e i turisti italiani che arrivano li. Si parlava all'inizio di una storia di mosche e ha finitto chiamando i carabinieri, vigili del fuoco, medici, e inspezione sanitaria. Per scoprire che eravamo in un campeggio di merda, gestito da stronzi, colpiti da larve di trombidio, che abbiamo portati in ricordo in Italia (managgia non ne ho dormito ancora stanotte). A dormire in una tenda napoletana, antenna TV inclusa.


Vabbè, dopo tutte queste avventure, ho deciso di tornare via. E fu qua che ho fatto il mio world record : 31 ore di viaggio (per poi andare al lavoro giusto dopo).
Partenza alle 7 dal campeggio, per Porto vecchio, dove ho preso un pullman per Ajaccio che arrivava alle 11:40. Bellissima città.


Alle 16:40, treno fino a Bastia. è il treno corso a diesel, 2 vetture, che viaggia su una corsia sola. A volte si ferma nelle poche fermate dove ci sono 2 corsie, per lasciare passare il treno che arriva nell'altro senso. Tutta la corsica da dentro, selvaggia, piena di montagne.


Per arrivare di nuovo a Bastia alle 20:40. Avevo la nave alle 1:30, ma alla fine ho dovuto dormire come un barbone nel porte fino alle 4:30, ritardo di 3 ore. Arrivo a Livorno alle 10:30, ho corso fino alla stazione. Avevo perso il mio eurostar prenotato, ho dovuto fare Livorno Pisa Firenze Roma in 3 cambiamenti per avere soltanto 2 ore 30 di ritardo al lavoro.
Ritorno a casa, dopo vacanze avventurose non tanto rose, ma comunque molto belle.

martedì, agosto 14, 2007

Corsica

Stasera parto per la Corsica !
Un viaggio sicuramente bellissimo, passando per Livorno, con un passaggio sorpresa a Pisa alle 3 di mattina, a viaggiare il massimo della Corsica, e sopratutto fare le ferie con i medialogggici.


Li, è chiaro, per sopravvivere parlaro italiano. A lunedi !

Puglije'nuestr !

Come previsto, torno da un viaggio bellisssimo in puglia. Tutte le foto
Venerdi sera, alle 23:30, in mancanza di pullman, corro sulla mia bici verso Termini con il mio zaino e dentro il kit viaggio-minimal-a-cazzo. Arrivo verso le 23:45, 12 minuti prima il treno per Lecce che dovevo prendere. Ho fatto il biglietto e scopro che l'unico modo di salire è fare il viaggio fino a Bari, fino alle 6:30, nel coridorrio.
"Posto a sedere senza prenotazione", il migliore modo di vivere delle avventure.
All'inizio, mi metto in un posto libero e ne approffito per dormire il più veloce possibile. Dei altri nel mio caso vanno nel corridorrio pensando che, comunque, i posto sono prenotati da qualcuno. Ed infatti, verso le 2 di notte, un tizio arriva con la sua ragazza, dice che ha prenotato. Bene, c'erano ancora dei posti, 2 presi e prenotati, 3 liberi e l'ultimo, io. Dopo sento che ha 3 posti prenotati. Poi, mi guardano e sento che hanno prenotato il mio numero di posto. Dico e ripeto timidamente "tranquille vi potete mettere come volete", pensando che si, posso andare su uno dei posti vicini. E li inizia la brutta sveglia. "Mi sà che non capisce l'italiano" uno dice. E il tizio di prima mi guarda nei occhi, si inchina davanti a me e mi dice chiaramente con i gesti di una communicazione italiana classica "questo - posto - è - occupato" come se fosse parlando ad un bambino.
Non erano 3, erano 4.
Ho lasciato perdere con i sentimenti di amicizia e simpatia che ho avuto su questo momento e la volontà di fare un casino alla napoletana. Comunque, era una partita persa, e dovevo trovare i miei 30 000 amici nel coridorrio.
Sono li che ho passato le 3 prossime ore, seduto (dopo lunga negoziazione) davanti ad un compartimento di almeno 10 20enne e dietro un'altro gruppo di cugini loro che si facevano le canne e non avevano niente voglia di dormire. "Sono dei ragazzi" che mi diceva il signore ridendo dietro provando pure lui di dormire.
Fortunatamente verso le 4 o 5, la città di Foggia libera diversi posti e mi sono trovato seduto davanti allo stesso signore che ha iniziato a russare dopo 3,2 secondi. Verso le 5:30 ero sdraiato a dormire benissimo con la super tecnica delle sedie dei vecchi treni italiani.
Ed è cosi che arrivò alle 6:30 a Bari centrale. Prima scoperta : i baresi non si faticano mai, neanche per fare una passeggiata col cane.


Ma il più bello è proprio arrivare cosi : dopo un viaggio difficile, svegliarsi al sole sul lungomare di una città bellissima vedere i pescatori che cantano una lingua strana. Mi era successo uguale a Taranto l'anno scorso e qui a Bari ero felice di questo momento.


In questo momento di felicità, alle 7 di mattina, ho deciso di fare una passeggiata a Bari vecchio, il quartiere spagnolo di Bari, hanno detto più pericoloso di Taranto vecchio e di Chicago la notte.


Me ne sono reso conto quando i signori che stavanno davanti alla loro porta sulla sedia, hanno aperto grande i occhi. Un francese !


Ma il fatto è che era bellissimo, anche se le foto rendono poco, ho girato, girato, ne me sono allontanato, ci sono tornato e ci tornaro.


Dopo, ho preso il mio treno per Castellaneta Marina passando per Taranto, arrivato nella stazione di Castellaneta Marina Centrale 1, il mare a 20 chilometri e il paese a 30.


Il mare pugliese, bellissimo. Eric stava li, con Ada, a prendere il sole. Ma non vi preoccupate, lui ha messo la crema.


Abbiamo preso il sole, per poi trovare Francesco, Virenze e Francesca, invitati nella casa di Ada, anche se il suo cane ha visto dei stranieri entrare. Dopo, siamo andati nel centro scoprire che ero già venuto a Castellaneta Marina, proprio un anno e 2 giorni fa.
La serata, l'abbiamo fatta a Taranto vecchio, mangiare il migliore pesce al mondo (e non esagero), e abbiamo sudato, sudato e sudato per mangiarlo. Era a proprio 50 metri dal porte, in una pescheria che fa ristorante la notte, e li un evento incredibile è
successo : Cebuenino ha mangiato il pesce !



Ecco la parte 2 della video.

Il giorno dopo, l'abbiamo trascorso al mare, il mare splendido, perfetto.


Su questa spiaggia hanno messo un ristorante. Quest'azienda di famiglia era tenuta da 10 supernonne tarantine a partita IVA, 20 mamme e 30 tarantini per fare un pranzo per 100 persone.


Alla fine del pomeriggio, hanno messo 2 ore per ordinare tutto.


E cosi fu l'ultima immaggine che ho avuto della puglia. Ho fatto un racconto molto brevo con fretta, ma era forte forte forte come fine settimana. E chiaro, voglio finire pugliese.

venerdì, agosto 10, 2007

Pugliaacazzo !

è l'estate, è agosto, Roma è una città morta, mi viene come ogni anno la voglia di partire a qualsiasi prezzo in qualche parte lontana. Come l'anno scorso, la puglia mi fa sognare e quindi mi faccio una fine settimana.
Stasera a mezzanotte parto da Termini per arrivare alle 6:30 a Bari, fare un'avventura "3 ore a Bari", andare sul porto e salutare in barese stretto i pescatori che ci sono.


Poi alle 10, me ne vado per Castellaneta Marina dove arrivero a mezzo giorno fare la seconda avventura "dalla stazione al centro, 4 chilometri di spiaggia a piedi", sempre parlando il castellanetano-marinese stretto.


Poi basta, ferie. In compagnia del mio amico Eric e la sua ragazza Ada catapultati da Como. Per poi trovare il cebuenino nazionale, FvFyioaurenszo' e la sua ragazza Francesca, tutti con la splendida Raffo, che sarà la mia ricompensa dei chilometri percorsi, e ne vale la pena, cazzo.

Fino a domenica che farò un ritorno in un'altro treno notte interminabile posto seduto senza prenotazione.
A lunedi !

Alla scoperta dei ingoiatori di ostriche

Sono appena tornato dalle mie prime ferie capitolo 1 atto 1 : fromentine (pronunciare all'inglese, fa piu figo).
Un viaggio alla scoperta dei ingoiatori di ostriche : tutte le foto.
Ha iniziato benissimo, con un viaggio di andata in un aereo che abbiamo dovuto spingere sulla pista per potere partire prima delle mezza notte. Per arrivare comunque a casa dai amici miei alle 4 di mattina venerdi buttarsi nel letto.
Dopo una bella notte di 40 minuti, il sangue stressato dei francesi si è svegliato, e tutto il resto della casa urlava "andiamo! andiamo al mare! sveglia!". Immaginate un po' quando vedi il mare una volta l'anno (e ancora se sei fortunato).
Siamo quindi partiti prima l'alba e prima l'arrivo del primo raggio timido del sole francese.

E qui sulla strada scopro che in agosto esiste il freddo, che i motociclisti si vestono di piu di quelli italiani in febbraio, e che ci sta la nebbia. Cazzo, no ho preso la mia giacca !
Ed è cosi che piano piano arriviamo nel regno delle mucche e dei ingoiatori di ostriche (fanno dei concorsi, mi manca la foto ma è vero!).


E che passiamo attraverso dei paesi al nome inpronunciabile da un'italiano medio.

Bovoar' sur' mèr'

Per dopo fare un'attesa di 1 ora senza successo alla mia banca (non volevano dei miei soldi, volevano che chiamo per fare mandare un fax per rimandare un fax per scrivere una lettera per firmare rimandare un fax e richiamare e riscrivere...per che non ero la mia banca di Nanteuil le Haudouin nella regione Picardie ma quella di Sainte Pazanne nella regione di Pays de la Loire).
Finalmente, arriviamo verso le 12 a Fromentine.


Subito arrivati, dicono tutti "Fretta, mangiamo !". Perche eh, il mare sta a meno di un chilometro, e non è mai successo da un'anno per loro. "Mangiamo della pasta!" dicono. Avevo portato la pasta fresca da Roma, ma nell'aereo, senza sugo preparato né niente per farlo. Ed è li che arriva il primo choc tra le culture italiane e francese. Per un francese la pasta è un contorno, e sono pure capace di metterla come antipasto o dolce (la mia mamma mi ha chiesto l'altro giorno al telefono "la prossima volta porterai la pasta al cioccolato, mi è piaciuta"). Li volevano mangiare le orecchiette senza niente, pure crude.
Sono riuscito dopo una lunga negoziazione di fare un po' di spesa, cosi abbiamo mangiato della pasta decente.
Pero sempre velocemente, perche si urlava "andiamo al mare!", tutti impazziti.
Cosi alle 14:03, abbiamo iniziato la corsa verso la spiaggia, con i nostri 50 chili di attrezzatura, tenda, sedie, tavaglione, e litre di creme diverse, prima, durante, dopo, prima-dopo e dopo-prima-sole da mettere ogni 5 minuti.
Ed è vero che un parigino medio ne ha bisogno della crema, per non passare dal bianco peggio dopo detersivo al rosso bandiera communista con la marca del costume.


E il mare, wow, lu mèr !
L'oceano, con le sue onde e il suo comportamento molto piu salvaggio, niente da vedere con il surf sulla mediterranea o sul lago di Bolsena.
Ma la sorpresa è : "ah, il mare basso è alle 15". Ed è cosi che dopo 5 chilometri a piedi con 50 chilometri sotto le braccia, che vediamo il mare e la spiaggia. E si, sono bene 2 cose diverse. La spiaggia è davanti, il mare sta a dei chilometri di là.


Tranquillamente, sono trascorsi i giorni, andando al mare ogni giorno, i francesi si sono svegliati ogni giorno più presto, alle 9, alle 8, per sempre andare al mare più presto ed approffitare del sole che non hanno a Parigi.
Dopo qualche giorni abbiamo scoperto la nostra arma infallibile ed imbattibile per rimorchiare : il nostro Quentin, 8 mesi.


Passeggiando sulla spiaggia, stanno tutte a guardare "oh che bello bimbo" e si passano le crema in un modo sexy sul dosso facendo i occhi "wow che bel uomo, che bello papà". Allora che sei un vero stronzo a fissare le ragazze mentre il bimbo sta mangiando la sabbia e le conchiglie tagliante e sta soffocando da 5 minuti.


Il lunedi siamo tornati tutti nella nostra banlieue parigina, con dei belli ricordi sulla nostra pelle.


Io, poi tornato a Roma sempre in un treno interminabile di 14 ore.
Sempre nel compartimento, ci stanno dei americano, venezualesi, pakistanesi, o italiani. Stavolta, credevo di morire : tutti francesi. Nessuna parola scambiata durante le 6 prime ore. Eppure ci provavo di iniziare una conversazione. Invece no : una vecchia che aveva paura, 2 studenti che avevano previsto tutto per non incontrare nessuno durante il viaggio (lettore mp3, gioco di carte a due, libri...), uno indiano che non parlava nessuna lingua, e un'altra che parlava soltanto che un amico suo. Ma alla fine fu quest'ultima a salvarmi della noia, abbiamo parlato un pezzo della notte : è studente parigina ma camerounese. Bene, non sono deluso dal treno, incontro sempre qualcuno di una nazionalità diverse.
Evviva il treno !

giovedì, agosto 02, 2007

Fromentine !

Me ne vado tra pochi minuti prendere un aereo, domani arrivo a Fromentine con dei amici francesi !



Una reggione che mi piace tantissimo : la Vendee, 5 giorni, torno mercoledi.
A me l'oceano !

Luglio dei compleanni

Luglio è già finito, cazzo, la meta dell'estate !
Fu un mese di compleanni, compleanni di tutto.

Fu il Compleanno mio (le foto). E no, non sono polito, inizio da me. E me ne frega, è il mio blog, dovete subire ragazzi.
Un certo lunedi, è successo che un sacco di gente sono sbarcati a casa mia. In questa guerra dei compleanni, sono stato fortunato.
E hanno mangiato, aperitivo francese-italiano-francese (con il famoso maiale di plastica) e dolce francese-siciliano (crumble e cannoli infiniti). E hanno cantato, fino a sentire la piogge arrivare da qualche piani sopra. Fino a leggere una mail del mio proprietario che dice che nel mio palazzo sono tutti gelosi di non essere venuti alla festa.


Ma il più bello, e per questo ringrazio tanto, è il regalo che i medialogggicci mi hanno fatto : un tovagliolo ricamata a filo d'oro con tutti i nomi e nickname della banda, tutta fatta dai mani di qualche dipendenti medialoggicci che lavorano alla Telecom.
Hanno pensato giorni e giorni per non fare una figura di merda sbagliando qualche consonnante nella parole compleanno in francese. Un lavoro collettivo, che viene dal cuore. Bellissimo.


Fu il compleanno del mio nipote, Alexis. (le foto) Lo stesso che fa un sacco di cazzate e ha perso il concorso dei compleanni con 24 punti di differenza. Sono il più forte io.


Fu il compleanno di un collega, ha preso a posto dei giorni di ferie per non avere nessun auguri da nessuno.

Fu il compleanno della Bastille a Parigi : 218 anni, e non è ancora risuscita. (le foto e video) Pero, come vi ho fatto vedere prima, hanno provato di rifare vedere sulla tour eiffel il fuoco d'artificio successo in 1789.


Fu il compleanno del mio viaggio in puglia (le foto). E di nuovo l'abbiamo fatto, siamo andati a Taranto. Vedere la supercebuennonna, interamente allevata alla Raffo. Eh si, la Raffo conserva, lei fa sempre delle orechiette da morire brusciato sotto il caldo pugliese. E niente da fare, anche senza bere, il mare è spettacolare, e le foto sono bellissime. Voglio fare pugliese e parlare tarantino antico in una seconda vita.


Fu il compleanno della sparizione dell'imperatore Adriano : il 10 luglio. Per festaggiare i 1869 anni di mancanza, hanno passato una trasmissione alla TV su Tivoli e la sua villa adriana. Con Alfonso il mio coinquilino, abbiamo visto delle belle immagine, e siamo decisi una mattina di andarci (le foto e video).
Arrivati in una stazione di Roma cercando Tivoli sui orari, abbiamo trovato un treno che andava con calma fino a Pescara. Con calma pure dopo avere visto 3 fermate Tivoli siamo scesi alla prima fermata che sembrava carina ("oh guarda quà le cascate !"). Ed era Tivoli centrale primo municipio rione I centro.
Dopo qualche camminata a cazzo scopriamo delle belle cose, e poi niente durante 2 chilometri. Dove sta sta villa Adriana che abbiamo visto alla TV ? Entriamo nell'ultimo bar aperto sull'autostrada dov'eramo. Una cinese-napoletano nata a Tivoli risponde e dice "5 chilom' a pied' laeeiiii, ma voi siete giov' !".


Belli e bravi ringraziamo la signora, esciamo, e iniziamo a caminare. A 2 metri dal bar, lei esce e inizia a comunicare in napoletano, usando almeno 5 braccia per fare dei segni, urlando con l'accento. All'improvviso, si siamo trovati nella macchina di un'amico suo che passava di la.
Nella macchina il tizio chiede "dove andate ?" "A villa Adriana" "Si ma dove a villa Adriana ?" "Ah".
Li scopriamo che era il nome di un paese. La tv aveva già mentito.
E poi lui chiede "Che cosa cercate a villa Adriana ?" Alfonso in bravo napoletano dice "Oh noi siamo andat' a vede' le fontane!" (si ricordava di un'immagine alla TV). Il tizio risponde "ma li le fontane non ci stanno. Stanno a tivoli" facendo vedere la direzione inverse.
Seconda bugia della tv, ma perche abbiamo guardato questa trasmissione di cazzo ?
Avevo voglia di raccontare che noi avevamo visto questa trasmissione alla tv e poi siamo venuti qua bene organizzati e preparati.
Alla fine ho indicato un posto a cazzo e ho detto "dobbiamo andare li !", siamo scesi, abbiamo camminato per finalmente arrivare alla villa Adriana.


Poi, dopo avere rivisto le immagine viste della tv, siamo tornati a Tivoli vedere le cascate rivedere le immagine viste dal treno.


Bellissima giornata a cazzo. Per festaggiare il compleanno di Adriano, hanno pure acceso le candele sulla montagna.


Compleanno dei studi di Fviohrenszio : dopo 15 anni di università e studi sulle punture delle ape equatoriale di puglia nel mare di Chieti, è riuscito, si è laureato ! (le foto) Miracolo. Come le lauree in Italia, sono sempre miracolose. I studi sembrano di non finire mai (come quest'Alberto di Medialogic che ha la barba, sposato, 2 figli e quando li ho chiesto da quando lavorava qua, mi ha risposto "no io sono studente"). E dopo anni e anni che ne parlano, dopo avere spostato 3 volte la data di un anno, il giorno arriva : la laurea.
Incredibile. Penso che quando ti succede, la mattina pensi che non è possibile, che vanno a spostare la data all'anno prossimo. O che non ci sarà la luce per i computer, né la penna per firmare il tuo diploma.
E invece no, è successo.
Allora, si festaggia, in grande. Grande come l'ubriacata e come i pezzi della torta che hai comprato per l'occazzione.


Per me è stato l'occazzione di fare l'avventura "6 ore a Pescara", uscendo dal lavoro dopo avere ucciso il mio capo che mi voleva fare rimanere, risposto di no alle 3 chiamate della segretaria che chiedeva di fare straordinario, e saltato sopra la gente per potere avere il treno delle 18:35 partendo alle 18:24 dalla mia sedia al lavoro. Andata pescara, festa, birra, birra, vino, birra, cornetto, e ritorno Roma.


E, il piu bello per la fine : l'altro compleanno mio : 1 anno. 1 anno d'Italia !
il 2 luglio 2006, passavo la frontiera italiana dopo avere salutato tutta la mia famiglia e il nipote 10 ore prima dal mio pullman. Per arrivare dopo 22 ore di viaggio in un pullman polak con il film polak, a Tiburtina aspettando le mie valigie ricuperate con miracolo da chissà dove, io parlando un italiano che sembra di essere la stessa lingua del film nel pullman.
Fu anche la storia di tutto quest'anno : bellissimo, divertente, pieno di avventure, e devo dirlo, di culo.

Quindi è con la larma all'occhio che vi ringrazio tutti, la mia avventura è la vostra, per il momento non ho ragione di partire dall'italia !