giovedì, agosto 23, 2007

a maledizionà di u campeggiu corsu

Come previsto, torno da un viaggio in corsica. Bellissima la corsica, giusto un grande peccato che abbiamo avuto tutti un numero incredibile di sfigue (lascio a guglielmo il piacere di farne una lista), tra la macchina che si rompe a 66.6 chilometri al contatore, le tende che cadono, e l'invazione delle mosche uccisore, senza parlare di problemi sentimentali a mezzo tutto, di cui non parlaro (e meglio di no).
Per fare un racconto brevo, il viaggio ha iniziato benissimo, con un andata di 21 ore. Partenza da Roma Ostiense a mezza notte il 15, fino a Pisa centrale. Da Pisa centrale, alle 3 di mattina, ho caminato (2/3 chilometri) fino alla torre per rimanere li, sul marciapiede, aspettare l'alba.


Alle 6:30, ero tornato alla stessa stazione per prendere un treno per Livorno centrale. Da qui, 5 chilometri a piedi fino al porte, per avere la mia nave che partiva alle 9.


Dalle 9 alle 13:30, eramo in pieno mare, abbronzzandomi sul ponte. E fu a questo momento che arrivò in Corsica. A Bastia. U populu corsu, la sicilia della Francia. La gente che ti guarda strano quando parli francese-accento-parigino o anche quando gli guardi nei occhi.
Alle 16, ho preso un pullman direzione Porte vecchio, in cui arrivò alle 19:30, dove mi ha cercato guglielmo per arrivare al campeggio vicinissimo. Fine del viaggio andata.


I giorni, gli abbiamo trascorsi a lottare contro tutte le sfigue che abbiamo avuto, ma anche in po a volte velocemente è successo che abbiamo avuto dei momenti (piccoli) di vacanze. Sopratutto quando abbiamo scoperto i qualche posti che fanno la corsica, la natura, la spiaggia, bellissimo.


Uno dei momenti che ho trovato più divertente era pure un mischio di un confronto tra un casino alla napoletana, e l'universo dell'indagine corsa (leggete il fumetto, ve lo consiglio). Tra i poliziotti, la mafia corsa, e i turisti italiani che arrivano li. Si parlava all'inizio di una storia di mosche e ha finitto chiamando i carabinieri, vigili del fuoco, medici, e inspezione sanitaria. Per scoprire che eravamo in un campeggio di merda, gestito da stronzi, colpiti da larve di trombidio, che abbiamo portati in ricordo in Italia (managgia non ne ho dormito ancora stanotte). A dormire in una tenda napoletana, antenna TV inclusa.


Vabbè, dopo tutte queste avventure, ho deciso di tornare via. E fu qua che ho fatto il mio world record : 31 ore di viaggio (per poi andare al lavoro giusto dopo).
Partenza alle 7 dal campeggio, per Porto vecchio, dove ho preso un pullman per Ajaccio che arrivava alle 11:40. Bellissima città.


Alle 16:40, treno fino a Bastia. è il treno corso a diesel, 2 vetture, che viaggia su una corsia sola. A volte si ferma nelle poche fermate dove ci sono 2 corsie, per lasciare passare il treno che arriva nell'altro senso. Tutta la corsica da dentro, selvaggia, piena di montagne.


Per arrivare di nuovo a Bastia alle 20:40. Avevo la nave alle 1:30, ma alla fine ho dovuto dormire come un barbone nel porte fino alle 4:30, ritardo di 3 ore. Arrivo a Livorno alle 10:30, ho corso fino alla stazione. Avevo perso il mio eurostar prenotato, ho dovuto fare Livorno Pisa Firenze Roma in 3 cambiamenti per avere soltanto 2 ore 30 di ritardo al lavoro.
Ritorno a casa, dopo vacanze avventurose non tanto rose, ma comunque molto belle.