martedì, settembre 25, 2007

la route du champagne

Come sapete tutti, siamo andati in Francia con Francesco e Virenze un po di tempo fa. (tutte le foto)
Dopo una notte di treno a giocare alla console (per me) e a fumare dei spinelli con il capotreno (per i altri), l'avventura era iniziata, con l'accoglienza della Motobecane di Parigi Bercy.
Siamo partiti in direzione di Fontainebleau in un treno turistico, il mitico "treno grigio" per i miei genitori, "une micheline" per dei altri, cioè il treno vecchio dei anni 60 con sedie a tappeto elastico integrato.
Arrivati a Fontainebleau, siamo andati visitare la reggia, scritta come la granda commodità francese, senza casinò, né teatro, né zingari. Ma è sopratutto questo castello enorme è il regno di Francesco primo Franciscus Francorum Rex (fare zoom sulla foto).


In questa reggia, oltre la salla del bal, la galleria, l'orologio pazzo, il trono e il letto di napoleone, possiamo vedere il bellissimo cesso dall'imperatore e il suo campo di tennis privato.


Dopo questa visita, ancora sotto l'effetto della canna con il capotreno, ci siamo persi nei miglioni di chilometri del bosco di Fontainebleau, alla ricerca della stazione ferroviaria.


E siamo tornati a casa dei miei, per dormire aspettando la giornata più lunga della maratona : il sabato.
Fu all'alba che siamo partiti con la mitica renault 5 dei genitori, direzione : la regione Champagne. Per l'ora di pranzo, abbiamo iniziato a cercare dove fare il nostro aperitivo. A mezzo una cittadina persa (di cui non mi ricordo neanche il nome) ci siamo fermati davanti ad una casa di campagna dov'era scritto "champagne". Squillo, dopo un po' apre una signora che andava a stendere i lenzuoli. Chiedo gentilmente se possiamo comprare un po' di champagne. Lei inizia a gridare alla napoletana "Eh Didier! pe' te un uaiò ca' vuo' compra' un bo' de ciampann'". E Didier arriva.
Ed è cosi che siamo entrati, e tra il cane e la tv, sulla tavola del salone, che abbiamo asseggiato il champagne suo.
Dopo un'ora a chiaccheraree a finire una botiglia di Champagne, siamo andati via, prosegendo la route du champagne (strada del Champagne).


Siamo arrivati da Simone, la seconda cantina. Migliore come champagne, pero non c'era il cane, stava in giro la fine settimana. Pero, il trattore, ci stava.


Dopo un pranzo baguette e flan a la crème nel centro di Epernay, siamo tornati all'attaco dell'avenue di champagne e della strada del champagne, nelle cantine di Georges, Pierre, Francois, Gilles, Laurent Perrier, Charles Lafitte, Bruno Paillard, Raymond Boulard, Taittinger, Mercier, Moet et chandon, Mumm, Krug, Canard-Duchene, Moutard Diligent, Demoiselle Vranken, Pommery, Marie Stuart e Veuve Clicquot. Era sempre più difficile, ma siamo arrivati a Reims belli contenti vedere la cattedrale. Dai occhi nostri, sembrava proprio cosi :


E abbiamo ammirato le stelle e la grande luce fiammeggiante di questa chiesa enorme dove tutti i re francesi hanno festaggiato con il champagne loro incoronazione. Ooohh la bella bianca !


E siamo finiti ad errare nelle strade di Reims fino ad atterire al Moulin rouge parigino a parlare tutte le lingue del mondo con delle ragazze irlandese e tedesche. Fu il mio ultimo ricordo di quella serata. Per tornare a casa, ho dovuto pure accendere il pilota automatico (che non ha neanche funzionato bene) ed arrivare vedere la mia mamma che non dormiva, che mi chiedeva con i occhi di una mamma arrabbiata "Ma... hai bevuto ?".
Il giorno dopo fu difficile per tutta la famiglia, il sonno ci ha massacrato tutti, pure il mio nipote.


Eravamo partiti a 3, belli e freschi, e siamo tornati a 2, con la barba non tagliata, morti e ubriachi, a portare 30 chili di botiglie di champagne, a cantare con dei canadesi che suonavano alla chitarra nel treno del ritorno. Roma Termini, 2 ore di ritardo, è tempo di andare al lavoro.

sabato, settembre 22, 2007

Sotto la sabbia, il lavoro

Questo titolo vienne dal slogan di maggio 68 in francia : "sotto i sanpietrini, la spiaggia".
Mi sono svegliato e sono tornato al lavoro. Per colpa di un accento in un nome di file.
O a scelta, per qualche ciuffi di dollari.


Più tardi, direi "quando sarò grande", esito tra allevare delle pecore in montagna o fare dei giri del mondo senza mai fare la doccia.
Forse posso portare le pecore in viaggio.

venerdì, settembre 21, 2007

realtà del lavoro

Stasera è il mio primo matrimonio italiano, sicuramente bellissimo a mangiare tantissimo e cose buone.
Ma è troppo bello per essere vero, no, no, è troppo facile !
Dò la sola, è molto più classe, dai.
Non ci vado, perche rimango al lavoro passare la mia notte a rinominare dei file, e mangiare della pizza scongelata ancora congelata, è più divertente.
Echecazzzzzzzzzzz' !!

Update (8:21 di mattina il giorno dopo): brutissima scoperta delle 7 di mattina : quando crei una cartella con un "." alla fine, windows te lo toglie.
Update2 (10:20): dopo avere portato qualche cornetti al mio capo, forse vado al letto. Tra windows e me, la battaglia fu lunga, ma ho vinto. Buona notte.

giovedì, settembre 13, 2007

CebueviaggioaParigi !

Stasera parto con Cebuenino, Cevirenze, Ceraf e Cemarine in un treno per Parigi.
Passeremo una fine settimana in Francia, iniziando domani con Fontainebleau e il suo castello e la sua foresta interminabile.


Sabato, andremo nella regione di Champagne, fare la strada del champagne, il giro di tutte le cantine. Per bere la raffo di lusso a volontà.


Finiremo belli e bravi dopo questo sport, a guardare le stelle nella cathedrale di Reims.


Sabato sera e domenica, sicuramente andremo a Parigi passeggiare a Pigalle e visitare la casa di Sarkozy che sarà aperta per le giornate del patrimonio che sono questa fine settimana in Francia.


Tutto questo prima di tornare in Italia, tutto in treno, dopo 2000 chilometri di viaggio.
A lunedi !

mercoledì, settembre 12, 2007

Le rubriche del mercoledi 12 settembre

Dalla settimana scorsa, sto in giro con 2 amici francesi : Raf e Marine.
Abbiamo fatto diversi giri in motorino nella Roma antica, e la notte bianca.
Questa volta ho una prova irrefutabile del fatto che i francesi non sono educati per mangiare i gelati. Non hanno l'allenamento italiano. E io sto imparando, è difficile ma faccio dei sforzi.
Guardate, una francesina :


Abbiamo vissuto diverse avventure, tra cui la notte bianca, e la sua solita camminata nella ricerca del nulla : sei sempre a cercare a mezzo la gente una cosa che non troverai mai.
Ma ho un'altra idea per raccontarvi tutto (le mie foto).
Dopo le diverse idee di blog conccurenti, i link della domenica, le strade del venerdi, i commenti della mattina e le cazzate di tutti i giorni, ecco la mia nuova rubrica :
(certo, ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale)

Le strade del mercoledi 12 settembre

Oggi, vi faccio scoprire la Via nicolò piccolomini.
Questa via, nascosta dietro l'Aurelia antica, è proprio calcolata per essere di fronte a San Pietro.
E l'archietetto chi l'ha pensato, ha pure pensato a fare un famoso effetto ottico sulle dimensione del cupolone vaticano. Conviene di venire (di giorno o di notte, è bello nei 2 casi) in macchina o motorino per fare velocemente tutta la via e finire dentro una macchina o una moto, grazie allo stop che hanno messo a cazzo a mezzo la via.
Quindi, da lontano, cosi si vede la basilica :


Quando ti avvicini, alla fine, si vede cosi :


Conviene di venire in macchina o motorino, anche perche il pullman ti lascia vedere soltanto 1 volta l'effetto e per vederlo un'altra volta, devi aspettare il prossimo pullman.

Ho fatto pure 2 video sul mio povero motorino, col mano sinistro sul pulsante della macchina fotografica, e il mano destro sul manubrio.



Questa piccola cosa da Roma, l'ho scoperta grazie a Chiara. Pero, non parlavo italiano, sono passati mesi e di certo non sapevo dov'era a Roma. E l'ho ritrovata, grazie a Google. Immaginate quale parole chiave ho dovuto usare per trovare l'indirizzo.
E non si trova niente su internet su questa via, sulla storia poco sull'effetto, e poche foto. Sembra una storia passata da padre in figlio, sul nome dell'architetto, di perche l'ha fatto, di come si è fatto rubare il suo cellulare nella metro e che ha corso fino a quà per seguire il ladro, chiedendo il passaggio a qualche indiani in una 500 d'epoca, prendendo la carozza 714 fino alla fermata dell'uscita 32 del raccordo aurelianano, e arrivando li sulla bici prestata da un bambino di 11 anni, davanti al famoso cupolone, nell'anno di grazia 1584 dopo cristo. E li, ha avuto quest'idea, espressa direttamente prima in napoletano antico, e dopo in italiano moderno.
Purtroppo per lui, sembra che lui è finito come il suo amico imperatore Palpatine, decapitato su una piazza popolare, per avere detto che il cupolone era rotondo, e non piatto come credevano tutti. Per fortuna, lui ha avuto il tempo di fare diversi film, tra cui uno cul suo amico Tom Hanks sulla straordinaria storia di un architetto krakozhiaco bloccato 16 anni in un'aeroporto di Parigi Beauvais.

Su queste parole, passiamo all'altra rubrica nuovissima in direct live master esclusive direttamente da New York :

I ponti del mercoledi 12 settembre

Oggi, il ponto romano forse più conosciuto dei italiani romani abitando a Roma : ponte Milvio.
Per i francesi ignoranti, è uscito in 2004 il libro "300 metri sopra il Celio", cronaca di un francese innamorato, abitando a Via di Sant'Erasmo, che, con la sua ragazza, decide di andare a ponte Milvio con un luchetto, scrive sopra con la sua penna indelebile (eh si, lui ha previsto tutto, l'amore non se ne va con le prime pioggie) i due nomi con un bello cuore rosso, chiude il luchetto su un pezzo del ponte, e butta la chiave nel fiume Tevere, per liberare loro amore, impossibile da rompere.

E adesso, è la foglia. Oltre le 5000 iscrizioni sui muri di Roma "io e te, 3000 chilometri sopra il cielo eppure ancora più sopra", il primo mercato al mondo per la vendità di luchetti sta quà.
Ci stanno migliardi di persone che hanno messo un luchetto quà, cercano dei posti incredibili, proprio come fanno per parcheggiare loro smart.


E poi buttano la chiave nel fiume, per dare a mangiare ai pesci mangiatori di chiavi di luchetti sotto. Ci stanno pure i indiani, che non vendono le rose, né le umbrelle, ma il primo reflesso è di vendere dei luchetti.
E poi è un po' la guerra, chi ha il luchetto più grosso ha il più grande amore. Dopo il "ti amo più del mio motorino", c'è "possono rubare la mia casa ma non possono rubare il nostro amore", o "guarda quanti soldi ho dato all'indiano per avere il luchetto grosso con un cuore che lampeggia la notte".


Ponte Milvio, è anche una leggenda, dicono che l'imperatore Costantino ha anche lui, messo un luchetto per sposarsi con Dio e convertirsi al cristianismo, dopo che lui ha visto che si poteva guagnare dei soldi e delle guerre, essendo cristiano.

All'anno prossimo per la prossima puntata di questa cronaca !

giovedì, settembre 06, 2007

serate romane

Dovè si esce a Roma ? Nel centro spesso in una piazza che si chiama Campo dei Fiori.
Campo dei fiori perche c'è il bellino mercato dei fiori la giornata. Simpatico. Ma la sera ?
Il casino, la gente ubriacata, la gente che fa cazzate, butta la birra per terra, si mette nudo, corre il pisello fuori, fanno le gare di scooter modificate, si ubriacano ancora di più, si buttano delle botiglie di vodka, iniziano a litigare, si fanno le coltellate, escono il coltello di macellaio, il martello, l'accietta, la trancia per legno e il lanciafiamme, e iniziano le risse.
Ma che succede nella gente a Roma ? Come mai la gente diviene cosi ?
Qui scopri che a mezzo la piazza, dove si siede tutta la gente la sera, c'è una statua strana, dicono che è di un tizio brusciato davanti al popolo 500 anni fa perche era scrittore, condannato per eresia per avere aperto un blog.


Ma infatti a guardare di più vicino, non ti ricorda un certo film uscito in'america parlando di un campo interstellare ?


Ecco perche. Il grande imperatore Palpatine, il maestro del lato oscuro della forza, quello che fa impazzire la mente di questi simpatici giovani romani al cuore legero. Vengono quà, tutti innocenti, cercando di divertirsi, e tornano (a scelta) ubriacati, con una nuova ragazza, o con un coltello a mezzo le spalle.
Alcuni hanno pure una teoria diverse.


è il lato oscuro della forza, il giorno o la notte, tutto cambia. Dai belli fiori alle risse.
Se qualcuno vi invita a campo dei fiori una sera, state attento.
Io ci vado stasera. Perche mi piace il lato oscuro della birra.

martedì, settembre 04, 2007

A lag' du Bolsen'

Sono di ritorno dalla mia ultima parte delle mie ferie : il lago di Bolsena, una fine settimana.
Tutte le foto di guglielmo, e le mie poche foto.
E fu la più tranquilla, lontano dalle mosche assassine, dalle macchine e le tende che cadono come delle mosche, e dal vento che le fanno volare. C'era pure ancora la famosa corda corsa che aveva salvato la mia tenda del cattivo mistral, anche grazie alla contribuzione dell'albero davanti.



E stato bello tranquille, su fondo di canzone di Tony Tammar(r)o, a giocare alla celebra palla di marca italiana "Super Santos", e farla avviccinare sempre di più dal cielo azzuro di notte.



Sempre una buona operazione (riposante, bello, si mangia benissimo e non costa niente).
Ecco l'ultima immagine che ho avuto dal lago, che lasciera un bello ricordo fino a Bolsena 4, l'anno prossimo, stesso mese, stesso giorno, stessa ora, stesso posto. Sembra quasi che la fine settimana di Bolsena è l'inizio di un'anno nuovo.


Dai, il prossimo anno, a capodannoestatebolsena, vieni pure tu !