mercoledì, settembre 12, 2007

Le rubriche del mercoledi 12 settembre

Dalla settimana scorsa, sto in giro con 2 amici francesi : Raf e Marine.
Abbiamo fatto diversi giri in motorino nella Roma antica, e la notte bianca.
Questa volta ho una prova irrefutabile del fatto che i francesi non sono educati per mangiare i gelati. Non hanno l'allenamento italiano. E io sto imparando, è difficile ma faccio dei sforzi.
Guardate, una francesina :


Abbiamo vissuto diverse avventure, tra cui la notte bianca, e la sua solita camminata nella ricerca del nulla : sei sempre a cercare a mezzo la gente una cosa che non troverai mai.
Ma ho un'altra idea per raccontarvi tutto (le mie foto).
Dopo le diverse idee di blog conccurenti, i link della domenica, le strade del venerdi, i commenti della mattina e le cazzate di tutti i giorni, ecco la mia nuova rubrica :
(certo, ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale)

Le strade del mercoledi 12 settembre

Oggi, vi faccio scoprire la Via nicolò piccolomini.
Questa via, nascosta dietro l'Aurelia antica, è proprio calcolata per essere di fronte a San Pietro.
E l'archietetto chi l'ha pensato, ha pure pensato a fare un famoso effetto ottico sulle dimensione del cupolone vaticano. Conviene di venire (di giorno o di notte, è bello nei 2 casi) in macchina o motorino per fare velocemente tutta la via e finire dentro una macchina o una moto, grazie allo stop che hanno messo a cazzo a mezzo la via.
Quindi, da lontano, cosi si vede la basilica :


Quando ti avvicini, alla fine, si vede cosi :


Conviene di venire in macchina o motorino, anche perche il pullman ti lascia vedere soltanto 1 volta l'effetto e per vederlo un'altra volta, devi aspettare il prossimo pullman.

Ho fatto pure 2 video sul mio povero motorino, col mano sinistro sul pulsante della macchina fotografica, e il mano destro sul manubrio.



Questa piccola cosa da Roma, l'ho scoperta grazie a Chiara. Pero, non parlavo italiano, sono passati mesi e di certo non sapevo dov'era a Roma. E l'ho ritrovata, grazie a Google. Immaginate quale parole chiave ho dovuto usare per trovare l'indirizzo.
E non si trova niente su internet su questa via, sulla storia poco sull'effetto, e poche foto. Sembra una storia passata da padre in figlio, sul nome dell'architetto, di perche l'ha fatto, di come si è fatto rubare il suo cellulare nella metro e che ha corso fino a quà per seguire il ladro, chiedendo il passaggio a qualche indiani in una 500 d'epoca, prendendo la carozza 714 fino alla fermata dell'uscita 32 del raccordo aurelianano, e arrivando li sulla bici prestata da un bambino di 11 anni, davanti al famoso cupolone, nell'anno di grazia 1584 dopo cristo. E li, ha avuto quest'idea, espressa direttamente prima in napoletano antico, e dopo in italiano moderno.
Purtroppo per lui, sembra che lui è finito come il suo amico imperatore Palpatine, decapitato su una piazza popolare, per avere detto che il cupolone era rotondo, e non piatto come credevano tutti. Per fortuna, lui ha avuto il tempo di fare diversi film, tra cui uno cul suo amico Tom Hanks sulla straordinaria storia di un architetto krakozhiaco bloccato 16 anni in un'aeroporto di Parigi Beauvais.

Su queste parole, passiamo all'altra rubrica nuovissima in direct live master esclusive direttamente da New York :

I ponti del mercoledi 12 settembre

Oggi, il ponto romano forse più conosciuto dei italiani romani abitando a Roma : ponte Milvio.
Per i francesi ignoranti, è uscito in 2004 il libro "300 metri sopra il Celio", cronaca di un francese innamorato, abitando a Via di Sant'Erasmo, che, con la sua ragazza, decide di andare a ponte Milvio con un luchetto, scrive sopra con la sua penna indelebile (eh si, lui ha previsto tutto, l'amore non se ne va con le prime pioggie) i due nomi con un bello cuore rosso, chiude il luchetto su un pezzo del ponte, e butta la chiave nel fiume Tevere, per liberare loro amore, impossibile da rompere.

E adesso, è la foglia. Oltre le 5000 iscrizioni sui muri di Roma "io e te, 3000 chilometri sopra il cielo eppure ancora più sopra", il primo mercato al mondo per la vendità di luchetti sta quà.
Ci stanno migliardi di persone che hanno messo un luchetto quà, cercano dei posti incredibili, proprio come fanno per parcheggiare loro smart.


E poi buttano la chiave nel fiume, per dare a mangiare ai pesci mangiatori di chiavi di luchetti sotto. Ci stanno pure i indiani, che non vendono le rose, né le umbrelle, ma il primo reflesso è di vendere dei luchetti.
E poi è un po' la guerra, chi ha il luchetto più grosso ha il più grande amore. Dopo il "ti amo più del mio motorino", c'è "possono rubare la mia casa ma non possono rubare il nostro amore", o "guarda quanti soldi ho dato all'indiano per avere il luchetto grosso con un cuore che lampeggia la notte".


Ponte Milvio, è anche una leggenda, dicono che l'imperatore Costantino ha anche lui, messo un luchetto per sposarsi con Dio e convertirsi al cristianismo, dopo che lui ha visto che si poteva guagnare dei soldi e delle guerre, essendo cristiano.

All'anno prossimo per la prossima puntata di questa cronaca !

2 Comments:

At venerdì, settembre 14, 2007 10:09:00 PM, Blogger cathinka said...

e a 3x10^17 metri sopra il cielo sei nelle stelle :)

 
At lunedì, giugno 01, 2009 11:55:00 AM, Blogger elis said...

ciao bella! mi fa piacere leggere
della mia via in questi termini (via piccolomini), volevo solo fare una precisazione: l'effetto ottico non è studiato a tavolino ma il risultato fortuito della topomastica della zona; da qualsiasi punto con le stesse caratteristiche l'effetto si ripete, e non credo che un architetto potesse progettarlo: da casa mia ad esempio l'effetto è lo stesso. Man mano che ti avvicini al terrazzo passando dal corridoio, la cupola si rimpicciolisce. Ciò è dovuto alla percezione dell'occhio umano della distanza dal punto di osservazione al cupolone, che dal fondo della via non è invece percepibile.
In parole piu semplici: se uno da lontano vede il cupolone senza la valle che lo precede, il suo occhio non relativizza tale distanza e quindi la misura della cupola. avvicinandosi è come se al nostro occhio tutto venisse contestualizzato.
Posso sbagliarmi, non sono un'esperta, ma credo che questa sia la spiegazione.
Ciao! Elis

 

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