lunedì, aprile 28, 2008

Ad esempio a me piace il sud

Questo week end, ho viaggiato, è stato bellissimo. Non 2 giorni, ma direi piuttosto 56 ore, per fare ben 2230 chilometri. E senza Eurostar. Ecco tutte le foto e le video.

La prima tappa del viaggio era soltanto quella per arrivare alla stazione. Sai già che se anche per questo è un'avventura, il resto seguira. Quindi, dopo l'aereo di Parigi avuto grazie alla guida racing di Vittorio sull'appia antica, c'è stato il treno per Reggio Calabria grazie ai pullman romani. Al sistemia GPS che funziona sempre tranne quando ti serve, alla metro A che chiude improvvisamente, alla recuperazione insperata del MA1 e al traffico di Termini, sono arrivato davanti ad un controllore trenitalia calabrese che mi diceva in dialetto stretto che avrei mangiato tanti peperoncini rossi se avrei preso il suo treno senza biglietto. Disperazione e poi nuova speranza. "Treno 7513 per Lecce alle 23:48 in arrivo binario 13". E in 10 minuti, scambio i peperoncini con le orecchiette, il mio viaggio in Calabria si trasforma in viaggio in Puglia. Intanto, l'avevo organizzato solo 2 ore fa.
Dopo 10 ore seduto, arrivo a Lecce.



Bella, bella. Ma troppo turistica ! Me ne sono andato, dopo avere sentito tutte le lingue del mondo ed avendo cercando disperatamente qualche graffiti in leccese. Direzione Brindisi. Li, ho fatto
la seconda tappa del mio pelegrinaggio : brindare una birra (la raffo non ce l'aveva) a Brindisi.



Bellissima questa città, mi piaciuto tantissimo. Da li, essendo tardi, le possibilità erano 3 : tornare a Roma di notte, prendere un albergo, o andare in un'altra parte. Ho deciso di scegliere le 2 ultime insieme : prendere un'albergo-treno, passare dalla puglia alla calabria facendo la notte. Per chi lo vuole fare, c'ha la scelta di passare 5 ore di notte dentro il hub internazionale di Metaponto in Basilicata (dove si divertono a fare tetris con i treni pugliesi e calabresi), o fermarsi 1 ora nella peggia stazione di Caracas.
Questa ha un nome, si chiama Sicignano degli Alburni.



Alla fine di questo percorso, sono arrivato alle 9 di mattina a Crotone (o piuttosto Kroton). La tappa piu importante : per il pelegrinaggio di Rino Gaetano.




Bellissima pure questa città, questa prima impressione della Calabria mi ha lasciato proprio la gola brusciata, anche non avendo mangiato nessuna specialità locale. Mi sà che se mangi pure in Calabria, devi essere per forza indiano per sopravvivere.



Da li, sono andato in giro di nuovo alla ricerca delle peggie stazione di Calabria. Prima, ho capito perche quelli treni fanno sempre tardi.



Quindi, mi sono fermato a Serdone. Il vantaggio e svantaggio di non seguire le guide turistiche, è che proprio non sai cosa ci sarà. E li ci stavano meno attrazione turistiche di Nocera superiore. Ma perche mi sono fermato li ?
Pero, il mare calabrese delle caraibe, c'è.



Ho proseguito questa tappa andando col treno piu bello che non ho mai preso. Un pullman messo su dei binari non avrebbe fatto meglio. Molto simile al treno corso, è il conduscente a controllare il tuo biglietto, e se vuoi puoi pure passare tu le marcie, o se no, ti godi il panorama "mare a sinistra - montagna a destra" respirando a pieni polmoni l'odore di diesel della vettura.
Cosi sono arrivato a Melito di porto Salvo. Vi lascio vedere le immagine ed immaginare quant'è bello. Sopratutto a girare nelle stradine larghe come una persona sola.



Ho finito il viaggio passando per Reggio Calabria. L'ultimo pezzo fu il più bello : un tramonte sulla Sicilia. Mammamia fa venire i brividi !



Tornato a Roma completamente rincoglionito, una cosa rimane in bocca, questo gusto amaro piccante che ti bruscia e ti rende completamente drogato. In questa tunisia italiana, ci devo tornare. Per forza.